Come la crisi energetica ha cambiato i prezzi del gas in Europa
Nel 2022 i prezzi del gas europeo sono saliti a livelli record dopo i tagli russi. Tre anni dopo, la media UE è scesa da 11.19 a 9.69 ct/kWh — ma il mercato è cambiato per sempre.
Prima della crisi: gas russo a buon mercato
Per decenni, l'Europa ha costruito il suo sistema energetico sul gas russo a basso costo. Nel 2021 la Russia forniva circa il 40% del gas dell'UE — circa 155 miliardi di metri cubi all'anno. Il prezzo medio per le famiglie era di 4.96 ct/kWh.
2022: l'esplosione dei prezzi
Quando la Russia ha invaso l'Ucraina nel febbraio 2022, il mondo dell'energia è cambiato. Il prezzo medio UE ha raggiunto 11.19 ct/kWh. Il TTF olandese ha toccato i 340 €/MWh nell'agosto 2022 — 20 volte la media storica.
Fatto curioso: al picco, il gas naturale era più costoso per unità di energia del petrolio greggio — una situazione senza precedenti.
Come l'Europa si è adattata
La risposta dell'UE: oltre 20 terminali GNL costruiti o ampliati, diversificazione verso Norvegia, USA e Qatar, riduzione dei consumi del 18% nel 2022, interventi statali massicci (200 miliardi di euro solo dalla Germania), obbligo di riempimento degli stoccaggi al 90%.
Dove sono i prezzi oggi
Il prezzo medio UE è sceso da 11.19 a 9.69 ct/kWh (2025-S1), un calo del -13.5%. Ma restano sopra il livello pre-crisi di 4.96 ct/kWh. Il gas russo verso l'Europa è crollato da 155 a meno di 20 miliardi di mc/anno.
La nuova normalità
Il GNL fornisce ora oltre il 35% del gas europeo (prima il 20%). I prezzi sono strutturalmente più alti. La domanda industriale è calata permanentemente. La crisi ha forse accelerato la transizione verde di un decennio.